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Digital Transformation
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Category: Digital Transformation

Digital TransformationNews

Smart Infrastructures: le grandi opere italiane accelerano sulla digitalizzazione

Smart Infrastructures: le grandi opere italiane accelerano sulla digitalizzazione

L’Osservatorio Digital & Smart Infrastructures della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato a giugno 2026 i risultati della sua prima edizione di ricerca, dedicata alla trasformazione digitale delle grandi reti infrastrutturali nazionali: strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti e reti energetiche.

Il quadro che emerge è quello di un settore in cambiamento strutturale. Se in passato il valore di un’infrastruttura si misurava sulla sua dimensione e solidità fisica, oggi la competitività si gioca sulla capacità di renderla intelligente attraverso connettività avanzata, intelligenza artificiale e cybersecurity, elementi che diventano parte integrante degli investimenti piuttosto che componenti accessorie.

Un mercato in crescita a doppia cifra

Nel 2025 il mercato italiano delle tecnologie digitali applicate alle grandi opere ha raggiunto un valore di 1,36 miliardi di euro, con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente, sostenuta dalle scadenze del PNRR, dai fondi del programma Connecting Europe Facility e dalla spesa ordinaria dei gestori pubblici e privati. Un andamento in linea con quello osservato negli altri principali paesi occidentali.

Il comparto più rilevante resta quello delle infrastrutture energetiche (elettriche, idriche e del gas), che vale 460 milioni di euro e cresce del 21%, trainato dalla digitalizzazione delle reti elettriche e idriche e dal monitoraggio predittivo delle reti gas. Seguono il ferroviario (320 milioni di euro, +12%), sostenuto dagli investimenti di Rete Ferroviaria Italiana in segnalamento digitale e manutenzione predittiva, e le smart road (240 milioni di euro, +17%), spinte dai piani ANAS e dagli investimenti delle concessionarie autostradali. Completano il quadro i comparti ponti e gallerie (175 milioni di euro), aeroporti (75 milioni), porti (50 milioni) e hub logistici (40 milioni).

L’andamento del mercato Digital & Smart Infrastructures, 2024-2025 / Fonte Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano (www.osservatori.net)

Figura 1 L’andamento del mercato Digital & Smart Infrastructures, 2024-2025 / Fonte Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano (www.osservatori.net)

Il valore economico dello Structural Health Monitoring

Uno dei contributi più concreti della ricerca è un modello quantitativo che stima i benefici economici dei sistemi di Structural Health Monitoring (SHM), applicato al caso di un ponte a larga campata inserito in un tratto stradale ad alto traffico. Il confronto tra uno scenario di gestione tradizionale, basato su ispezioni periodiche e interventi reattivi, e tre scenari di sensorizzazione progressiva (minima, media, massima) mostra che, a fronte di un investimento compreso tra 150.000 e 335.000 euro, il monitoraggio continuo può ridurre i costi diretti di gestione fino al 30%, i costi per l’utenza fino al 45% e il costo di rischio residuo fino al 40%, con un risparmio complessivo di lungo periodo superiore al 20%.

Il dato conferma un principio che l’Osservatorio sottolinea con forza: il monitoraggio intelligente è un fattore abilitante per rendere le opere infrastrutturali più efficienti, resilienti e sostenibili, contribuendo a estenderne il ciclo di vita. Il valore dello SHM non si esaurisce nella componente tecnologica, ma emerge soprattutto nella capacità di integrare dati di sistema, impatti sull’utenza e gestione del rischio in un’unica logica decisionale, superando il modello ispettivo tradizionale a favore di una gestione data-driven dell’infrastruttura lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.

L’andamento del mercato Digital & Smart Infrastructures, 2024-2025 / Fonte Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano (www.osservatori.net)

Figura 2 Confronto delle componenti di costo tra scenario di gestione tradizionale e scenari di monitoraggio SHM / Fonte Osservatori Digital Innovation
Politecnico di Milano (www.osservatori.net)

Smart road, connettività e nodo normativo

Il rapporto dedica ampio spazio anche alle Smart Road, dove le tecnologie V2X e le comunicazioni 5G/C-ITS abilitano lo scambio informativo tra veicoli e infrastruttura stradale. Gli analisti segnalano però un divario tra l’evoluzione tecnologica e l’aggiornamento del quadro normativo italiano, ancora fermo al Decreto Smart Road del 2018: una rigidità che l’Osservatorio indica come nodo da affrontare nel biennio 2026-2027, anche attraverso strumenti come le sandbox regolatorie.

La digitalizzazione della rete elettrica

Il comparto Smart Energy Infrastructure, come detto, è quello che pesa di più sul mercato complessivo. Il rapporto attribuisce questa crescita alla progressiva digitalizzazione delle reti elettriche e idriche, con una forte espansione dei sistemi di telecontrollo delle cabine primarie e secondarie, dell’automazione di dighe e acquedotti e del monitoraggio predittivo dei gasdotti. Nel settore elettrico in particolare, l’intelligenza artificiale viene impiegata per analizzare in tempo reale i dati di rete, individuare anomalie o incidenti in tempi rapidi e isolare i guasti in modo quasi istantaneo, con l’obiettivo di garantire stabilità e resilienza a un’infrastruttura critica per il Paese. Un’evoluzione che l’Osservatorio inquadra in una tendenza più ampia: la crescente necessità, a livello globale, di integrare le fonti rinnovabili e rafforzare la resilienza dei sistemi energetici nazionali di fronte alle sfide climatiche e geopolitiche.

Fonte: Osservatorio Digital & Smart Infrastructures, School of Management del Politecnico di Milano, “Smart Infrastructures: un ponte tra innovazione, dati e nuovi ecosistemi”, giugno 2026.

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ebword Luglio 25, 2026
Digital TransformationNews

Dall’Infrastruttura alla Governance: La proposta di valore dell’Intelligent Geo Asset Management con Geo4B Smart City

Dall’Infrastruttura alla Governance: La proposta di valore dell’Intelligent Geo Asset Management con Geo4B Smart City

Cosa rende davvero “intelligente” una città o un’infrastruttura di rete? Per anni il mercato ha associato il concetto di Smart City alla pura installazione di sensoristica e hardware sul territorio: lampioni connessi, contatori elettronici, telecamere stradali. Tuttavia, questa corsa all’installazione ha generato un effetto collaterale paradossale: l’infossamento dei dati. Comuni e Multi-Utility si trovano oggi sommersi da una mole enorme di informazioni che rimangono isolate in reparti stagni, frammentate e, di fatto, inutilizzabili a livello strategico.

A confermarlo sono le ricerche dell’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano: se da un lato gli investimenti in tecnologie per le città intelligenti continuano a crescere a doppia cifra (trainati dai fondi PNRR), dall’altro la vera sfida si è spostata dalla semplice raccolta alla governance e valorizzazione del dato. Molte organizzazioni ammettono che la mancanza di una visione d’insieme e di piattaforme integrate rappresenta il principale freno per trasformare gli investimenti in benefici reali per la comunità.

La vera svolta non risiede dunque nella quantità di sensori, ma nella capacità di connettere, interpretare e contestualizzare queste informazioni nello spazio. È qui che si gioca il futuro della gestione urbana, ed è qui che si posiziona la visione sinergica di EBWorld e delle società del suo ecosistema FuturaWise, come NexaTree e Kode.

Che cos'è la "Consapevolezza Spaziale" e perché cambia la governance

Per guidare l’evoluzione delle città, è necessario introdurre un cambio di paradigma culturale: la Consapevolezza Spaziale (Spatial Awareness).

Se la gestione cartografica tradizionale è sempre stata vissuta come un inventario statico – una mappa per sapere dove si trova un asset – la Consapevolezza Spaziale rappresenta un modello decisionale avanzato. Significa passare dalla semplice visualizzazione di un oggetto sulla mappa alla comprensione di come quell’asset interagisce con il contesto circostante, con il tessuto sociale e con le altre reti del territorio.

Avere Consapevolezza Spaziale significa che un’anomalia su una rete o un flusso di traffico anomalo non vengono letti come numeri isolati su un grafico, ma come eventi geografici interconnessi. Questa visione d’insieme permette ai manager di comprendere l’impatto reale di ogni fenomeno sul territorio, trasformando la complessità dei Big Data in un quadro decisionale chiaro e immediato.

Il Controllo del Dato: Il Viaggio Strategico dal Dato all'Azione

Il controllo del dato non è un concetto statico o un sinonimo di archiviazione, ma un viaggio strategico che l’ecosistema del nostro Gruppo abilita unendo tre anime specializzate. L’obiettivo è tracciare una linea retta che va Dal Dato all’Azione:

ARCHITETTURA RETI

EBWorld

DATA SCIENCE & ANALYTICS

Kode

INTELLIGENZA GEOSPAZIALE

EBWorld - Geo4B

INTELLIGENT GEO ASSET MANAGEMENT

NexaTree

GOVERNANCE & ROI

Scelte strategiche
  1. La Connessione del Territorio (EBWorld): Alla base di ogni Smart City c’è il tessuto connettivo. EBWorld si occupa della pianificazione e dello sviluppo delle infrastrutture di rete e di telecomunicazione. È la base solida che assicura che il territorio sia cablato, connesso e pronto a generare flussi di informazioni costanti.
  2. L’Interpretazione del Valore (Kode): Una volta strutturata la rete, la massa di dati generata richiede un approccio analitico evoluto. Kode, attraverso la Data Science e metodologie di analisi avanzata, mappa le relazioni tra le informazioni, analizza in maniera integrata dati complessi e ne estrae il valore strategico, traducendo i numeri in indicatori chiave chiari per il management.
  3. La Sintesi Geospaziale (Geo4B di EBWorld): Le informazioni analizzate trovano la loro naturale collocazione all’interno di Geo4B. La piattaforma funge da aggregatore strategico, calando l’intelligenza dei dati sul territorio attraverso la Consapevolezza Spaziale. Diventa così il pannello di controllo unico per la governance.
  4. La gestione intelligente delle infrastrutture (NexaTree): Sfruttando l’intelligenza dei dati prodotti e contestualizzati negli step precedenti, NexaTree applica il suo approccio di Intelligent Geo Asset Management agli asset fisici della città: ogni infrastruttura viene valutata nel suo contesto geografico e operativo, per massimizzare performance, affidabilità e sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita. 

 

Questo viaggio strutturato permette ai decisori di non subire il dato, ma di governarlo, avendo a disposizione tutti gli elementi per pianificare interventi, ottimizzare le risorse e giustificare gli investimenti in ottica di ROI.

L'Intelligent Geo Asset Management: Un Nuovo Approccio per PA e Utility

Dall’unione tra la solidità delle reti, la scienza dei dati e la visione geospaziale nasce l’Intelligent Geo Asset Management. Non parliamo di un software, ma di un approccio alla gestione degli asset che permette di far dialogare le esigenze operative con gli obiettivi di sostenibilità e i vincoli normativi (come i requisiti ARERA per le utility o i target europei per i Comuni).

Il valore strategico sui mercati chiave:

  • Per le Multi-Utility: Permette una governance lungimirante sulle reti di distribuzione (acqua, gas, energia). Connettere i dati di rete con il contesto geografico significa poter pianificare in modo strategico i piani di investimento e di ammodernamento delle infrastrutture critiche, riducendo le inefficienze su scala urbana.
  • Per la Pubblica Amministrazione Locale: Consente ai Comuni medio-grandi di superare la frammentazione dei progetti spot. I fondi del PNRR possono così essere indirizzati verso una visione di insieme che unisce urbanistica, lavori pubblici, mobilità e ambiente in un’unica strategia di sviluppo del territorio.
  • Per le Aziende di Trasporto: Abilita una visione macro sulla mobilità urbana, permettendo di correlare lo stato delle infrastrutture con l’efficienza dei servizi, migliorando la qualità della vita dei cittadini e riducendo l’impatto ambientale.

Orientare la Twin Transition

La transizione digitale e quella ecologica (la cosiddetta Twin Transition) richiedono una guida lungimirante. La tecnologia è l’abilitatore, ma la strategia è la vera chiave del successo.

La forza del Gruppo FuturaWise composto da EBWorld, NexaTree e Kode risiede proprio nella capacità di offrire una filiera completa della governance territoriale. Unendo la gestione delle reti fisiche, la scienza dell’analisi e l’intelligenza geospaziale, diamo a manager e amministratori gli strumenti per guidare il cambiamento, trasformando la complessità del territorio nella certezza di un’azione strategica di valore.

Il futuro delle Smart City si costruisce sulla governance del dato e sulla consapevolezza dello spazio. Scopri come l’approccio integrato del nostro gruppo può valorizzare la gestione delle tue infrastrutture sul territorio.

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ebword Giugno 10, 2026
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Smart Road: il futuro della mobilità sicura e connessa

Smart Road: il futuro della mobilità sicura e connessa

Una smart road non è solo una strada: è una rete informativa in cui mobilità, reti tecnologiche e dati convergono, aprendo nuove opportunità di gestione integrata e collaborazione tra tutti gli stakeholder.

Intro

Le smart road sono oggi un elemento centrale nelle strategie di innovazione infrastrutturale e rientrano nel più ampio ambito delle Digital & Smart Infrastructures, tema di uno degli osservatori del Politecnico di Milano a cui EBWorld partecipa. Si tratta di un ecosistema in continua evoluzione che integra tecnologie digitali, connettività avanzata e Intelligenza Artificiale per creare non solo le condizioni tecnologiche per la guida autonoma, ma anche per rendere le infrastrutture più sostenibili, sicure e resilienti per tutto gli stakeholder: dagli operatori della manutenzione, agli addetti alla gestione del traffico, corrieri, utility e servizi di emergenza.

Questo paradigma innovativo trasforma sviluppo, gestione e manutenzione delle infrastrutture, abilitando nuove forme di collaborazione tra soggetti pubblici, privati e cittadini e generando valore attraverso modelli di business evoluti. 

Contesto europeo: C-Roads, C-ITS e cooperazione tra attori

Un riferimento chiave a livello europeo è il programma C-Roads, che promuove l’implementazione coordinata dei sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS). In questi sistemi, veicoli, infrastrutture stradali e centri di controllo del traffico comunicano in tempo reale, condividendo informazioni utili alla sicurezza e all’efficienza della mobilità.

La collaborazione tra attori diversi è fondamentale. Per costruire un ecosistema realmente integrato e interoperabile servono infatti operatori logistici, produttori di veicoli e mezzi di trasporto, ma anche costruttori e manutentori dell’infrastruttura, system integrator e fornitori di tecnologia.

La condivisione di informazioni e la visione integrata dell’asset favoriscono coordinamento dei lavori, riduzione degli impatti sul traffico, manutenzione più efficiente e pianificazione congiunta, per un ecosistema in grado di acquisire dati che possono semplificare e migliorare i servizi di molti stakeholder diversi.

Il ruolo di EBWorld: dall’infrastruttura al dato, dal dato al valore

La concezione strutturale di una smart road presenta due dimensioni strettamente collegate: da un lato l’identificazione dei dati che possono essere acquisiti lungo una strada digitalizzata e le funzionalità che ne derivano – dal monitoraggio dell’asset al dialogo con i veicoli in ottica V2X e guida autonoma – dall’altro la realizzazione e l’integrazione delle infrastrutture necessarie per rendere possibile questa acquisizione.

È proprio su questo doppio fronte che EBWorld interviene, grazie alla sua storica competenza nel dato GIS e nella digitalizzazione di asset distribuiti. La capacità di mappare in modo strutturato l’asset stradale e le reti connesse consente di integrare informazioni provenienti da sistemi di traffico, sensori, impianti tecnologici e utility, trasformandole un dato semplice in una informazione georiferita, che mette a disposizione dei diversi operatori insight e strumenti operativi.

In questo quadro rientra anche l’integrazione delle reti FTTH e 5G con le infrastrutture critiche su cui EBWolrd lavora già da tempo: la disponibilità di connettività in fibra ad alta capacità e bassa latenza è un abilitatore fondamentale per il monitoraggio in tempo reale, l’automazione e la gestione predittiva di strade, reti elettriche e idriche. La componente GIS diventa il collante che permette di leggere in modo unitario infrastrutture diverse ma co-localizzate, migliorando resilienza, sicurezza ed efficienza operativa.

In un contesto in cui una parte significativa delle infrastrutture è datata e richiede interventi strutturali, e dove sono previsti investimenti miliardari per l’ammodernamento di reti stradali ed energetiche, la capacità di integrare dati spaziali e infrastrutturali non è solo un fattore tecnologico: è la base per una gestione coordinata, sostenibile e realmente “smart” delle reti del territorio.

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ebword Gennaio 29, 2026
Digital TransformationNews

EBWorld all’Innovation Week con City Vision

EBWorld all’Innovation Week con City Vision

Prosegue il viaggio di City Vision e per la terza tappa del roadshow saremo a Milano, venerdì 10 maggio all’interno dell’Innovation Week organizzata da MIND Milano Innovation District. 

Il tavolo di lavoro sarà aperto alla Pubblica Amministrazione, alle aziende, tra cui appunto EBWorld e agli esperti per parlare delle “AI City” e dell’importanza di intelligenza artificiale e sicurezza informatica legata ai dati.

Infatti dopo l’approvazione dell’AI Act europeo anche le pubbliche amministrazioni affrontano le sfide dell’intelligenza artificiale cercando di fronteggiare  i rischi di intelligenze generative, big data e chatbot. L’obiettivo è sempre quello di condividere buone pratiche e avviare una collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni, Territorio e Imprese mettendo al centro sempre e solo le persone. 

 

Un parterre ricco di professionalità ed esperienze per affrontare un tema strategico

 

A questo appuntamento, moderato dal giornalista Alessandro Di Stefano, Content Manager City Vision, saranno prensenti oltre a Francesco Mete, CEO di EBWorld:

Francesco Alleva, responsabile della comunicazione istituzionale del Comune di Bergamo; Vanessa Cocca, Ceo Data Valley; Luca Cuppoloni, Business Development WiseTown; Rino Pruiti, Sindaco del Comune di Buccinasco; Luca Benetti, Assessore al Bilancio e alla Smart city del Comune di Legnano; Niccolò Carretta, Responsabile servizi innovativi a2a Illuminazione pubblica; William Del Negro, Presidente WillEasy; Adriana Nepote, Assessora alla Smart city del Comune di Mantova; Giorgio Ramenghi, Corporate Business Development Wind Tre; Sara Santagostino, Sindaca del Comune di Settimo Milanese; Maurizio Scaccabarozzi, Sales & Customer Service Manager di a2a Smart City; Nadia Scandelli, Head of Smart Industry Solutions Unit Cefriel; Diego Valazza, Business Development Director Lendlease; Fabio Bottero, Sindaco del Comune di Trezzano sul Naviglio; Ruggiero Colonna Romano, Project Manager Milano Smart City Alliance, Assolombarda; Michele Pianetta, Founding Partner Prokalos; Emiliana Brognoli, Assessora a Innovazione e Smart City del Comune di Rho; Fabio Cavallari, Co-Founder & Chief Marketing Officer Trailslight e Domenico Lanzilotta, Direttore City Vision.

Francesco Mete, ha così anticipato il suo intervento: “Prometto di non parlare di tecnologia ma di come il Digitale e in particolare la Infrastructure Technology Platform di EBWorld in ottica Smart City siano un mezzo per rendere il rapporto tra città e persone più connesso, sicuro e sostenibile.  Grazie a City Vision per questa opportunità e per aver messo sul tavolo un argomento così importante quando si parla di città intelligenti.” 

Per info sull’evento e sui prossimi appuntamenti visita il  sito.

Rivedi il video con l’intervento di Francesco Mete in occasione di Pesaro: Città dei Dati, dove si sottolinea la visione di EBWorld e l’approccio basato sulla necessità e le esigenze dei cittadini, prima della tecnologia.

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ebword Maggio 6, 2024
CorporateDigital TransformationNews

CTE Pesaro,  all’Innovation Roadshow 2024 Bologna

CTE Pesaro,  all’Innovation Roadshow 2024 Bologna

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e le Case delle Tecnologie Emergenti hanno incontrato le imprese, investitori, startup e attori dell’innovazione sul tema “IoT e industria 4.0”. EBWorld era presente, con tutto il team della Casa delle Tecnologie Emergenti di Pesaro. 

La tappa inaugurale dell‘Innovation Roadshow 2024 ha avuto luogo a Bologna, concentrando l’attenzione sulle dinamiche dell’IoT e dell’Industria 4.0.

Organizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e con il sostegno di CTE COBO, l’evento ha visto l’innovazione come protagonista attraverso un’esclusiva area espositiva che ha riunito il meglio delle tecnologie e delle sperimentazioni delle aziende tecnologiche emergenti italiane.

Tra questi anche la CTE Square la Casa delle Tecnologie Emergenti di Pesaro, che vede tra i suoi partner anche EBWorld.

CTE Square all'Innovation Road Show 2024 a Bologna

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare luoghi simbolo dell’innovazione, tra cui il Tecnopolo di Bologna e il Super Computer Leonardo, uno dei precursori dei sistemi di classe exascale annunciati dall’EuroHPC Joint Undertaking, insieme al BI-REX, Competence Center nazionale specializzato sui Big Data. Inoltre, è stata organizzata una visita alla linea Pilota, una fabbrica digitale interconnessa suddivisa in quattro diverse aree tematiche, dove le tecnologie 4.0 si integrano con le metodologie tradizionali.

Il programma ha incluso una serie di interventi di rilievo, tra cui saluti istituzionali da parte del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, e del Sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Inoltre, sono stati presentati keynote speech ispirazionali da Giulia Gioffreda di Google, seguiti da un Reverse Pitch condotto da figure di spicco come Stefania Quaini di Angels 4 women, Cristina Tomassini di CdP Venture Capital, Marta Molinero di EIT Manufacturing e Michele Marcaccio di FNDX, insieme a Gabriella Severi di SIMEST SpA.

Un momento significativo è stato l’intervento di Stefano Onofri, co-fondatore e co-CEO di CUBBIT, seguito da sessioni di discussione con esperti del settore come Massimo Calzoni e Susanna Zuccarini di Invitalia.

L’evento ha concluso con un’opportunità di matchmaking tra startup, imprese e investitori, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione e favorire lo sviluppo di partnership strategiche all’interno del network delle Case delle Tecnologie Emergenti Italiane.

Grafica Innovation RoadShow 2024 di Bologna

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ebword Marzo 16, 2024
Digital TransformationNews

EBWorld entra nelI’Innovation District di City Vision 2024

EBWorld entra nelI’Innovation District di City Vision 2024

City Vision è la piattaforma di contenuti ed eventi che facilita lo scambio di esperienze, esigenze e soluzioni per la trasformazione intelligente dei territori.

La comunità di City Vision comprende amministratori pubblici, funzionari della pa, imprese, organizzazioni, professionisti, ricercatori, innovatori.

Per il 2024, EBWorld entra a far parte del progetto portando la sua visione integrata che mette al centro della visione su città e territori intelligenti i dati, la tecnologia e i processi, per creare comunità sempre più connesse, sicure e sostenibili.

“Abbiamo sposato la visione di City Vision – commenta Francesco Mete, Amministratore Unico di EBWorld – perchè crediamo molto all’interpretazione che il progetto offre di tecnologia e umanesimo, ponendo l’accento sulle necessità dei territori e sulle risposte che Pubblica Amministrazione e Imprese danno ai cittadini”.

A City Vision è dedicata una sezione speciale di Green&Blue, area online focalizzata su innovazione e ambiente de la Repubblica, La Stampa e delle altre testate del gruppo Gedi-Gnn che seguirà i vari momenti tra cui il Road Show e la chiusura del progetto a Padova, in ottobre. 

In calendario infatti City Vision ha fissato l’appuntamento con gli Stati Generali delle città intelligenti, che alla quinta edizione raddoppiano con due giorni di eventi.

L’appuntamento annuale di chiusura del progetto si terrà a Padova lunedì 21 e martedì 22 ottobre 2024. All’ultima edizione hanno partecipato oltre 150 speaker e 800 decision maker dal mondo della Pa e delle imprese.

L’obiettivo dell’agenda è proprio quello di valorizzare una comunità di città, imprese ed enti che sta modellando in meglio il nostro Paese. L’incontro si strutturerà con tavoli di lavoro e occasioni aperte al pubblico per conoscere lo stato dell’arte.

Rivedi il video con l’intervento di Francesco Mete in occasione di Pesaro: Città dei Dati, dove si sottolinea la visione di EBWorld e l’approccio basato sulla necessità e le esigenze dei cittadini, prima della tecnologia.

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ebword Marzo 1, 2024
Digital TransformationNews

Il digitale al servizio della comunità

Al servizio di comunità e imprese la digitalizzazione di EBWorld: l’intervista di Francesco Mete

Sull’edizione online de L’imprenditore la rivista di Confindustria per le PMI, è apparso un nuovo articolo che parla di noi, partendo da una lunga intervista con Francesco Mete, amministratore Unico di EBWorld.

Al centro della riflessioni i temi cari al purpose di EBWorld ovvero creare una società più connessa, sicura e sostenibile, attraverso un processo di digitalizzazione su soluzioni cartografiche.

L’articolo de L’Imprenditore di Sergio Torrisi 

La sfida non era di quelle agevoli da vincere, ma, nel corso degli ultimi quarant’anni, EBWorld – 13,7 milioni di euro di fatturato nel 2022 a fronte di 66 dipendenti – è lo stesso riuscita a completare con tangibile successo la transizione verso la società esperta nella digital transformation delle infrastrutture che accompagna giornalmente i propri clienti in questa nuova era tecnologica. Viaggio nel mondo del software che ha portato l’azienda con quartiere generale a Pesaro, in provincia di Pesaro-Urbino, a specializzarsi nella digitalizzazione della realtà attraverso la creazione di mappe in grado di aggregare dati provenienti da fonti diverse.

Un processo di evoluzione passato per il lavoro del team guidato dal 2010 da Francesco Mete (nella foto in alto), amministratore unico di EBWorld, capace di dare alla Pmi marchigiana quell’ulteriore cambio di passo necessario per imporsi in un settore in rapida crescita. “Ora siamo un’azienda che fa applicazioni informatiche su mappe per operatori di telecomunicazioni, utility, cioè chi gestisce reti sul territorio. Dopo aver digitalizzato le informazioni le mettiamo sulla mappa assieme alle infrastrutture e tutto il contesto che interagisce con queste ultime. Dati statici come possono essere quelli del catasto o le reti viarie, ma anche dinamici, relativi cioè all’utilizzo della rete, mobilità del traffico, meteo”, spiega Mete.

Oltre a presidiare questo perimetro industriale, il lavoro di EBWorld è declinato pure in altri campi, tra cui la sicurezza e la gestione delle emergenze. “Con le nostre mappe si possono infatti orchestrare gli interventi in caso di incidenti, visto che ci si può rendere conto in presa diretta di cosa succede sulle strade. Inoltre, abbiamo applicazioni che sono utili in ambito Pubblica amministrazione: siamo noi, per esempio, a contribuire all’opera di gestione del government del demanio marittimo sempre attraverso le mappe”. 

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ebword Febbraio 21, 2023
Digital TransformationNews

CTE con EBWorld

“La Casa delle Tecnologie emergenti” con il sostegno di EBW

«La Capitale Italiana della Cultura 2024 avrà la sua “Casa delle Tecnologie Emergenti”». Lo annunciano il sindaco Matteo Ricci e l’assessore all’Innovazione Francesca Frenquellucci, che spiegano: «Pesaro si è aggiudicata un bando da 11mln del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la realizzazione di un laboratorio tecnologico diffuso che coinvolgerà tutta la città». CTE Square, questo il nome del progetto che vede capofila il Comune di Pesaro, affiancato dai “suoi” atenei e numerose aziende private tra cui EBWorld.

Siamo molto felici di questo traguardo, che apre ad un percorso di innovazione per il territorio e con il territorio e che va nella direzione che EBWorld ha sempre sostenuto in questi anni. Lavorare con le comunità per creare una società più sicura, connessa e sostenibile.

Il prossimo appuntamento istituzionale è programmato per il 29 maggio 2023, giornata di lancio del progetto.

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ebword Dicembre 22, 2022

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